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La cabina dell’ascensore di Castelletto tornerà “antica”

Il Municipio Centro Est: <Le cabine saranno sostituite e saranno in stile Déco. I lavori quando termineranno quelli dell’ascensore di ponente. Cremagliera: seconda vettura attesa a giorni, ma c’è il problema del peso>. Il problema delle manutenzioni delle funicolari

L’ascensore di Castelletto Levante tornerà “antico”. O, meglio, in stile antico. I tecnici Amt lo hanno annunciato oggi al presidente del Municipio Centro Est Andrea Carratù che li ha incontrati insieme all’assessore Andrea Grasso anche per capire ill perché dei ripetuti stop degli impianti di risalita che vanno dal centro alla circonvallazione a monte e al Righi.
Inaugurato nel dicembre 1909 l’ascensore di Castelletto Levante è uno degli impianti storici più noti e caratteristici dei Genova. L’ascensore è utilizzato da più di un milione di passeggeri all’anno. Quando è stato restaurato e adeguato alle normative di sicurezza, però, la cabina è stata snaturata, con porte in acciaio e interni moderni.

Sulla terrazza dell’ascensore c’era un caffè

<Ora Amt tenterà di realizzare un progetto che integri lo storico allestimento dell’impianto con la sicurezza e l’abbattimento delle barriere architettoniche – dice Carratù -. I lavori partiranno per una cabina per volta, in modo da non fermare completamente in servizio, quando tornerà in servizio dopo il riammodernamento l’ascensore di ponente> che non ha mai perso la boiserie e le sue caratteristiche storiche e che è femo dal 7 marzo dello scorso anno, quando ha raggiunto i trent’anni di vita tecnica (quella degli impianti) e ha dovuto sospendere il servizio per permettere gli interventi di ammodernamento previsti dalla normativa.

Una curiosità: l’ascensore di levante, quando è stato inaugurato, aveva un bar al primo piano con la possibilità di accedere sopra al tetto, chiuso quando è stato necessario spostare il motore nella parte superiore. <La nostra proposta – spiega il presidente del Municipio – è quella di permettere l’accesso, con tutte le cautele, in occasione di visite guidate>.

<I tecnici ci hanno spiegato – continua Carratù – che i frequenti stop delle funicolari sono legati all’estrema sensibilità, a norma delle più aggiornate leggi, dei sensori di sicurezza. Bastano pochi millimetri di scostamento e l’impianto si ferma. A saper fare la manutenzione sono 3 ditte in tutta Italia e, ovviamente, bisogna attendere il loro arrivo>. Un buon motivo in più per pensare seriamente alla manutenzione “in house” di mezzi e impianti Amt.

Per quanto riguarda la seconda vettura della cremagliera Principe-Granarolo, che doveva arrivare martedì scorso, giungerà a breve. Ci sarà poi il problema di metterla sulle rotaie: la gru che serve per metterla sui binari e pesante e bisogna studiare il modo di evitare sfondare l’impalcato della strada sopra a principe, che sotto è vuota.

Un’altra partita è quella della sicurezza dei tunnel degli ascensori: <Chiediamo che vengano installati monitor grazie ai quali gli operatori possano sorvegliare in tempo reale quello che accade. Le telecamere ci sono già ma, per ora, si limitano a registrare> dice Carratù.

Un’altra richiesta del municipio ad Amt è quella di portare il capolinea del bus 54 dal Lagaccio fino alla Pam di via Bari <con un semaforo che consenta nel tratto interessato il senso unico alternato solo per i mezzi pubblici regolato da un semaforo telecomandato direttamente dagli autisti>.

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